Nulla di fatto per la vertenza Sita

I dipendenti Sita davanti alla Prefettura

MATERA – Resta aperta la vertenza Sita, dopo l’esito negativo del primo incontro convocato dall’azienda di trasporti, nella persona dell’amministratore, Giuseppe Vinella, con i sindacati di categoria e la Rsa, nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione, prevista dalla legge sullo sciopero, avviata il 7 febbraio scorso. La causa è ormai nota: la Sita, titolare del contratto con la Provincia di Matera per il trasporto pubblico su gomma nel territorio, ha esternalizzato due corse, assegnandole ad un’azienda che parte del Cotrab. Una decisione presa senza preavviso, spiegano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil e Ugl Trasporti e Faisa-Cisal, che genera ripercussioni negative sul piano occupazionale interno e a livello di qualità del servizio offerto e previsto dal bando provinciale. Ma l’azienda pare non intenda fare dietro-front, visto il nulla di fatto della riunione di giovedì scorso, durata circa quattro ore. Cosa accadrà ora? Si svolgerà la seconda fase della procedura di raffreddamento, che prevede il coinvolgimento delle istituzioni locali. I sindacati chiederanno al Prefetto di convocare un tavolo attorno al quale, oltre all’azienda, sia seduta anche la Provincia, in qualità di committente e controllore del servizio, al fine di giungere ad un accordo. Almeno questo è l’auspicio. Se le parti non dovessero accordarsi, però, i lavoratori prevedono azioni di lotta.

 

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