Continua la protesta alla scuola media "Torraca"

Matera. Banchi ancora deserti, questa mattina, nella scuola media “Torraca”. Si sciopera ad oltranza. Gli studenti sono rimasti a casa, mentre i genitori hanno protestato dinanzi all’istituto sensibilizzando l’opinione pubblica; anche i docenti e il personale amministrativo è contrario all’accorpamento del plesso di piazza degli Olmi alla scuola media “Nicola Festa”. Ma sono soprattutto le famiglie a non essere affatto intenzionate a perdere quei docenti che in questi anni si stanno occupando della formazione dei loro figli che in età adolescenziale è fondamentale.  Un istituto storico, quello della “Torraca”, che ha sempre funzionato e che ha tutti i numeri per rimanere stabile con una sede centrale ed una succursale. Un vero e proprio “scippo” per il dirigente scolastico Leonardo Iannuzzi, passato inizialmente inosservato, al termine della seduta della massima assise regionale, mentre si elogiava quanto fatto per conservare la personalità giuridica della “Festa” e del IV Circolo didattico di Matera. L’agnello sacrificale è ora la scuola “Torraca”.  Una vicenda che si muove e si sviluppa come il gioco delle tre carte, mentre voci tutte da confermare parlano di un “meccanismo studiato a tavolino per soddisfare alcuni beneficiari”. Ieri pomeriggio in un’assemblea sono tornati a riunirsi i rappresentati sindacali, i genitori, i docenti e il personale Ata per programmare le prossime azioni da compiere; presenti anche i rappresentanti delle medie “Festa” e “Pascoli”. Prosegue poi la petizione per raccogliere firme da inviare al presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo. Intanto l’incontro previsto nella giornata di ieri in Municipio tra i rappresentanti istituzionali comunali e provinciali e le autorità scolastiche è stato rinviato ad oggi, alle ore 16:00. Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri regionali del Partito Democratico, Luca Braia Vincenzo Viti , Vincenzo Santochirico e  Giuseppe D’Alessandro. In una nota informano che in data odierna hanno sollecitato l’assessore alla Formazione, Rosa Mastrosimone, a convocare nell’immediato un tavolo tecnico per individuare  le condizioni per un’equa risoluzione della vicenda. “Siamo certi – scrivono – che il mantenimento degli impegni da parte di tutti, determinerà le condizioni per garantire la continuità didattica in tutti e tre gli istituti medi rimasti nella nostra città che potranno, attraverso una opportuna organizzazione e gestione dei flussi da mettere in campo da parte dei dirigenti scolastici interessati, riportare i propri iscritti nei limiti consentiti dalla norme nazionali e dalle linee guida regionali”.

 

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