Mobile imbottito: alta formazione e design? Un punto di partenza

MATERA – Alta formazione e design, riusciranno a sollevare le sorti del settore del Mobile Imbottito? Per un comparto oggi alle prese con gravi problemi di carattere occupazionale (migliaia di unità lavorative di fatto fuori dal sistema produttivo) ed economico-organizzativo (contoterzismo e sommerso), per il momento, rappresentano solo un punto di partenza, anzi di ripartenza, per quanto solido. Una sintesi, quest’ultima, su cui si sono mostrati sostanzialmente in linea, i referenti delle istituzioni locali, imprenditori e università, nel corso del forum “Design e mercati”, che ha avuto luogo questa mattina a Matera. Al centro dei lavori, i risultati del progetto MIM, promosso dalla Regione Basilicata, attraverso il suo braccio operativo, Sviluppo Basilicata. Al termine del progetto, ha sottolineato Raffaele Ricciuti, Amministratore Unico di Sviluppo Basilicata, rimangono sul campo due risultati di rilievo: la volontà dei suoi giovani partecipanti (oltre quaranta) di costituirsi in associazione o consorzio, per dare continuità all’esperienza; il rilancio della prototipazione. Un ruolo importante nel progetto, lo ha giocato l’Università, in particolare il Politecnico di Milano, da sempre capofila nel settore del design. Per questo abbiamo chiesto al professor Arturo Dell’Acqua, preside della Facoltà di Design, se e come è possibile vincere la sfida della competitività. Gli ingredienti, ha sottolineato Dell’Acqua, ci sono, si tratta solo si saperli opportunamente miscelare.

 

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