Mafia e legalità: ad Altamura il procuratore Antonio Laudati

Il procuratore -Carlo Schiraldi

Altamura (Ba)- Ha catturato l’attenzione di un folto pubblico, ieri, ad Altamura, Antonio Laudati, il procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, in un incontro tenutosi al Monastero del Soccorso e organizzato dal “Circolo delle Formiche”. Mafia e legalità: questi i temi trattati in relazione agli ultimi fatti di cronaca che hanno visto la città murgiana e il distretto di Bari sulle prime pagine delle cronaca nazionale. Il numero di omicidi nel distretto è secondo a quello dell’intera Lombardia che ha 9 milioni di abitanti. Lo scenario barese è oltretutto vario: delitti intrafamiliari, mafia, bracconaggio, donne uccise dopo incontri ‘al buio’ con persone conosciute in rete. Laudati ha sottolineato come la Procura di Bari abbia un deficit a causa di un modello organizzativo di trent’anni fa, senza un organico di magistratura adeguato, né un palazzo di Giustizia. In assenza di uno strumento repressivo adeguato ciò che può aumentare in questo distretto è la prevenzione, con i cittadini “sentinelle della legalità” che hanno il dovere di denuncia e di controllo. Sono due gli atteggiamenti mafiosi che hanno pervaso la società: intimidazione e omertà. Ma ciò che fa la differenza è proprio la cultura di un paese. La Murgia non è ancora rassegnata ad essere controllata dalla criminalità, non è ancora un territorio pervaso dalla mafia, quindi ha la possibilità di scegliere una società migliore, un modello di città in cui la sua forza siano le istituzioni, la democrazia e le persone. Una società che dia forza alla componente sana delle istituzioni. Il ruolo della politica è quello di aiutare la giustizia a funzionare e non la mafia ad appropriarsi dell’anima di un territorio.

 

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