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La Giunta provinciale risponde a Nigro sull’enoteca

Uva locale

Uva locale

MATERA – “Una ristorante o cantina di lusso per la mescita del vino a scopo commerciale, anziché una enoteca provinciale”. Così l’ex-presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro, ha criticato l’evoluzione del progetto portato avanti dall’ente di via Ridola, che dovrebbe trovare sede a Palazzo Acito, nel Sasso Barisano, di proprietà comunale. Nigro, affermando che “l’enoteca non si farà”, aveva parlato di “anteposizione dei soliti interessi di bottega alla valorizzazione dei sistemi produttivi locali”, denunciando anche l’estromissione del consorzio “Vini Matera Doc” dal progetto e la scarsa considerazione degli accordi pregressi col Comune di Matera e con l’Enoteca nazionale. Oggi, però, è arrivata la risposta della Giunta provinciale che, ovviamente, rispedisce le accuse al mittente, parlando di “totale rispetto delle norme, procedure assolutamente trasparenti e nessuna preferenza” e smentendo l’attacco sul mancato rispetto degli accordi istituzionali. “Nessun ristorante, dunque”, risponde la Giunta provinciale a Nigro, “bensì uno spazio adibito alla realizzazione di progetti che incrementino la visibilità dei vini e dei prodotti della tradizione culinaria del territorio a sostegno di un comparto turistico in costante evoluzione”. La proroga del bando, infine, precisa l’esecutivo provinciale, non risponde all’esigenza di favorire qualcuno, ma all’accoglimento della richiesta di alcune associazioni di categoria. In chiusura, poi, la “mazzata” a Nigro: “nessuna dietrologia o posti già assegnati come, invece, si sarebbe potuto evincere da atti, sul medesimo argomento, della passata amministrazione”.

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