Si alimenta il dibattito sulla Film commission di Basilicata

Una scena del film "The passion"

POTENZA –  E’ diventato ormai uno degli argomenti più dibattuti tra gli attivisti della rete, tra blog e social network, ma a quanto pare anche in ambito politico. Il dibattito sulla Film commission di Basilicata, che sarà presto istituita nell’ambito di una più ampia unità interdipartimentale, si alimenta con costanza e passione, soprattutto in merito alla direzione dell’ufficio che, stando a voci sempre più accreditate e mai smentite dal governatore De Filippo, dovrebbe essere assegnata ad un giornalista, Paride Leporace, direttore de “Il quotidiano”. Il consigliere regionale di Io amo la Lucania, Ernesto Navazio, ad esempio, si chiede se tali voci siano solo un caso, oppure un presagio, e poi dice “lasciamo che a detto, bravo professionista si paghino 500 euro al giorno per un massimo di otto giornate al mese, al netto di Iva e della quota contributo previdenziale obbligatoriamente a carico del committente, come mai De Filippo non ha pensato di far riferimento ad un contratto di collaborazione a progetto o a contratti a collaborazione coordinata e continuativa pari a 3000 euro al mese, impegnandolo per più tempo e risparmiando del denaro?”. Condizioni che non convincono anche Gianni Rosa, consigliere del Pdl, il quale chiamandosi fuori dal toto-nomine, chiede invece “che si definiscano bene gli ambiti operativi della Film Commission e che l’individuazione del consulente avvenga con un bando pubblico, che stabilisca parametri e criteri per la scelta e che preveda un’occupazione a tempo pieno”. Sulla questione è intervenuto, con una nota, anche il coordinatore provinciale materano dei Verdi, Michele Olivieri, contestando la delibera della Giunta regionale che indennizza esosamente chi guiderà l’organismo che, se pur lodevole e necessario, deve crescere con le proprie gambe, come una sana azienda. Di qui la conclusione di Olivieri sulla Film commission: “sarà forse un nuovo carrozzone creato dalla politica per non produrre nulla di concreto ma capace di diventare un serbatoio elettorale o l’ennesimo sperpero finanziario?”.

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