Rifiuti potentini a Matera, Adduce incontra i cittadini

MATERA – Una cosa è certa. L’ipotesi di temporeggiare, richiamata ieri sera dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce, nel corso dell’incontro coi cittadini del borgo La Martella, ormai è superata dai fatti. Avrebbe ancora sentito De Filippo nella notte, aveva comunicato il primo cittadino agli abitanti del borgo che affollavano la sala della Banca Popolare, nel corso di un incontro concitato ma ordinato, durante il quale i cittadini hanno sollevato punto per punto, quelli che solo riduttivamente potremmo definire i disagi e i problemi di chi vive, quotidianamente, sulla propria pelle, il dramma di una discarica malfunzionante e vicina al centro abitato. Il tutto ormai aggravato – e qui siamo ai fatti che superano i tentativi di rassicurazione – dall’arrivo dei primi camion con i rifiuti potentini. Otto alla settimana, dal martedì al venerdì, sono quelli previsti dal programma di trasporto dei rifiuti, le 4mila e quattrocento tonnellate provenienti dal potentino. Quella sul terreno non è semplicemente una questione di solidarietà, hanno ribadito i cittadini. Nessuno si oppone all’idea di supportare, in condizioni di emergenza, altri territori nello smaltimento dei rifiuti, come del resto è già successo, in passato, per quelli materani. Ma la discarica di La Martella, hanno sottolineato, versa in una condizione di grave emergenza, sia sotto il profilo strutturale sia sotto il profilo ambientale, come evidenzia la mancata attuazione di un sistema di monitoraggio delle emissioni. Per Adduce, evidentemente imbarazzato, l’unica via d’uscita rimane la stesura di un cronoprogramma preciso e dettagliato che conduca, nel giro di un anno, all’individuazione di un altro sito, e, in quattro anni, alla definitiva chiusura della discarica, mentre però i rifiuti continuerebbero ad arrivare. È il Consiglio Comunale, hanno invece ribadito i consiglieri  Tosto, in rappresentanza delle civiche, e Cotugno, del Partito Democratico, il luogo naturale e istituzionale, preposto all’analisi di questa delicata situazione d’emergenza. L’ordinanza c’è, ha ricordato Cotugno, e se non fosse stato per i ripetuti tentativi di temporeggiamento del Sindaco i rifiuti sarebbero giunti a Matera, già da tempo. I tempi per chiudere la discarica, ha sottolineato invece Tosto, non sono semplici e si sono complicati per l’insipienza di chi ci ha amministrato.

 

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