Discarica di Matera, Legambiente: serve analisi sugli sversamenti

MATERA – Undici volontari di Legambiente si sono dati appuntamento questa mattina, intorno alle 9 e 30, presso la discarica de “La Martella”, a Matera, per procedere alla ripulitura della parte esterna della struttura, che li ha impegnati per circa due ore. Un’azione fondamentalmente dimostrativa e simbolica, ha sottolineato il presidente del circolo materano dell’associazione ambientalista, Marcello Santantonio, per richiamare l’attenzione sulla condizione di criticità in cui versa il sito, caratterizzato da evidenti carenze, sia sul fronte della sicurezza sia su quello strutturale. Al momento, ha ribadito Santantonio, manca un’analisi che stabilisca la profondità della locale falda acquifera, la sua condizione di inquinamento, legata al livello di penetrazione di percolato, e, quindi, l’eventuale coinvolgimento dei pozzi irrigui dei contadini, che hanno il proprio orto nel borgo materano. A questo poi si aggiungono i problemi strutturali di un sito che, ha sottolineato ancora Santantonio, avrebbe dovuto essere solo temporaneo. In Basilicata, si legge inoltre in un comunicato di Legambiente, siamo di fronte ad una gestione integrata dei rifiuti errata e poco lungimirante. Mancano i segnali, si legge ancora nel comunicato, di una reale innovazione continua, in cui la Regione ha investito e che è stata strumentalizzata nel corso della campagna elettorale. Legambiente Matera è pronta quindi a collaborare con l’amministrazione per diffondere una maggiore partecipazione civica al progetto di raccolta differenziata dei rifiuti.

 

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