L’ultimo saluto a don Franco Conese

Don Franco Conese

MATERA – Un pezzo della storia sociale e diocesana materana andato via in silenzio, di sottecchi, quasi come se volesse evitare di farsene accorgere, per limitare, per quanto possibile, l’avvertimento di un vuoto difficilmente colmabile. Ieri pomeriggio, nella chiesa dell’Annunziata, la comunità materana ha portato il suo ultimo saluto a don Franco Conese, venuto a mancare venerdì scorso all’età di 86 anni. La gente ha affollato la chiesa del rione Piccianello fin dal mattino, ma la commozione si è fatta sentire soprattutto quando, durante la messa celebrata dall’Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, monsignor Salvatore Ligorio, sono stati ricordati il valore e l’impegno spesi da Conese al servizio della città e della sua crescita culturale e spirituale. Accanto a Ligorio, sull’altare, c’erano monsignor Michele Scandiffio, arcivescovo emerito di Acerenza, e don Pierdomenico Di Candia, vicario della diocesi locale, ruolo ricoperto in passato anche da Conese. Tenero il ricordo degli amici intimi e dei più assidui frequentatori del sacerdote, su tutti quello di Michele De Ruggieri, del circolo culturale La Scaletta, tra i primi, al momento della morte, a ricordarne il merito. Un valore, quello di Conese, riconosciuto e sottolineato anche da numerosi rappresentanti istituzionali lucani. Il sindaco Adduce, nel porgere le condoglianze della città al mondo ecclesiastico, ha auspicato che la figura di Conese possa continuare a vivere attraverso i giovani in grado di cogliere il suo esempio; il senatore Carlo Chiurazzi, invece, ha spiegato che la preghiera sarà il modo migliore per ricordarlo; il consigliere regionale Vincenzo Viti, infine, sottolineando l’impegno più culturale del sacerdote, ha annunciato che chiederà al Sindaco di intitolargli una strada o un istituto di cultura della città.

 

Share Button