Scuola, precari sul piede di guerra anche a Matera

MATERA – Sarà un autunno caldo per la scuola. Le proteste e le manifestazioni, a meno di una settimana dalla riapertura delle scuole, si moltiplicano e si estendono su tutto il territorio nazionale. E anche a Matera si è tenuta ieri pomeriggio, un’assemblea pubblica, organizzata dal Comitato Spontaneo dei Precari, per affrontare il delicato problema del precariato nella scuola e contro i tagli operati dal Ministro Gelmini. Al ritorno dalle vacanze, i ragazzi troveranno infatti moltissimi insegnanti in meno, senza contare le copiose perdite registrate tra il personale amministativo, tecnico e ausiliario. Solo alle superiori, secondo fonte Flc-Cgil, scompariranno 13mila e 700 dipendenti, la fetta più grande dei 41mila posti di lavoro complessivamente tagliati, per l’anno scolastico 2010/2011. Nella sola provincia di Matera, come è emerso nel corso dell’assemblea, dal 2008 a oggi sono stati 283 i contratti in meno nella scuola, tra docenti e personale di assistenza tecnica e amministrativa. La loro scomparsa dal mondo del lavoro scolastico, ha osservato la relatrice Camilla Miriello, rappresentante del Comitato, peserà sulla qualità dell’offerta educativa pubblica, con una pesante riduzione oraria e del modello educativo, sia della scuola del primo ciclo, sia della scuola secondaria di secondo grado. In grave difficoltà sono anche le figure di sostegno, passate dal 2008 ad oggi e sempre nella provincia di Matera da 118 a 44 unità. Alla Regione Basilicata, i precari della scuola chiedono di riprendere velocemente i contenuti legati all’accordo triennale col MIUR, per ridare ossigeno al mondo scolastico, attraverso la pubblicazione di bandi, in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico.

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