Morto l’architetto Carlo Aymonino

Si è spento a Roma, nella notte fra il 3 e il 4 luglio, l’architetto Carlo Aymonino, che seppe legare profondamente il suo nome alla struttura stessa della città di Matera. Fu suo infatti il progetto del quartiere “Spine bianche”, che occupa una pagina importante nei manuali di architettura e di ingegneria. Il quartiere fu costruito nella seconda metà degli anni cinquanta, collocandosi nel più ampio progetto di “risanamento Sassi”. Un luogo che ha saputo coniugare e tenere insieme spazi e ambienti, case, chiesa, scuola botteghe e spazi di socializzazione. Aymonino, che è stato membro e presidente dell’Accademia di San Luca, ha svolto fino a pochissimi anni fa l’attività professionale nel campo dell’architettura e dell’urbanistica con studio a Roma e Venezia. Già con la fine degli anni cinquanta la ricerca di Aymonino aspira a dare al progetto il ruolo di risolutore delle complessità e contraddizioni esistenti sia sulla scala urbana, che negli stessi dettagli architettonici. Un esempio e una indicazione importante, scrive in un comunicato il consigliere comunale del PD, Angelo Cotugno, per l’amministrazione comunale, che si appresta a discutere importanti strumenti urbanistici e valutare le richieste di intervento nell’ambito del piano casa.

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