Ancora polemica sui rifiuti potentini a Matera

Rifiuti in discarica

MATERA – La questione del trasferimento a Matera di circa 4500 tonnellate di rifiuti provenienti dal Potentino si allarga ed assume le dimensioni di una polemica legata alle politiche di smaltimento dei rifiuti messe in campo dalle amministrazioni regionale lucana e comunale materana. A mettere in luce l’inopportunità dell’ordinanza di accettazione dell’immondizia, datata 28 maggio scorso e firmata dal Presidente della Regione, Vito De Filippo, era stato il consigliere comunale d’opposizione Augusto Toto, della civica “Alleanza Materana”, ricordando, in un’interrogazione al Sindaco Adduce, che Matera patisce già di suo un’emergenza rifiuti cui si dovrebbe far fronte con un nuovo impianto di smaltimento, visto che il quinto settore di quello di La Martella, non ancora a regime, risulterebbe già pieno a causa dei cumuli ammantati sul terzo e sul quarto. Dopo Toto è arrivato il Movimento a 5 stelle di Basilicata a dirsi contrario allo stoccaggio dei rifiuti del “bacino centro” potentino a Matera, ricordando anche che sull’argomento, in Basilicata, ed ancor più nella città dei Sassi, manca e non c’è mai stato il coinvolgimento dei cittadini. Il movimento materano di “Casapound” non è stato da meno e critici sono stati anche i “Verdi” della provincia di Matera: il coordinatore Michele Olivieri ha definito l’ordinanza di De Filippo un atto preso “a cuor leggero”, prima di affondare sull’insipienza della classe dirigente lucana, e in particolare dell’Ato, nella gestione di una materia così delicata qual’è quella dei rifiuti e della connessa raccolta differenziata. Dopo tutto questo “tam tam”, il primo cittadino di Matera ha comunicato a De Filippo “l’impossibilità di ospitare rifiuti provenienti da altri comuni nelle attuali condizioni”, ovvero a discarica stracolma. Ma per i Materani non ci sarebbero problemi: pare che gli uffici comunali, infatti, abbiano in mente un progetto di rimodellamento ambientale dei primi quattro settori dell’impianto di La Martella, per mantenere i rifiuti in eccesso nell’attuale collocazione e utilizzare appieno la capacità residua del quinto. Tale scelta, però, per Toto finisce col rinviare soltanto un problema serio. Che fine ha fatto l’atto di indirizzo approvato dal Consiglio nel 2006 con cui si dava mandato ai tecnici del Comune di individuare entro 18 mesi soluzioni per la delocalizzazione dell’impianto di compostaggio e annessa discarica? Toto se lo chiede pensando anche alle promesse politiche fatte in tal senso ai residenti del borgo ed attende risposte con atti chiari, intelligenti e soprattutto immediati, in primis dal Sindaco. Ieri, intanto, il vice-Presidente del Consiglio Regionale, Romeo Sarra, ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta, De Filippo, chiedendo di conoscere quali iniziative l’esecutivo intende attuare per ottimizzare e qualificare il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti; se ritiene opportuno utilizzare le risorse disponibili per interventi di efficientamento degli impianti di smaltimento presenti sul territorio e se ritiene anche necessario effettuare una mappatura delle discariche abusive e dei luoghi della regione interessati dal fenomeno dello smaltimento illegale dei rifiuti, anche al fine di rassicurare le comunità interessate.

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