I Sassi di Matera in Arabia Sudita

Ryiadh – Nella giornata di oggi su invito di Sua Eccellenza l’Ambasciatore italiano in Arabia Saudita, Eugenio d’Auria si è tenuto nella capitale Ryiadh, presso gli spazi di Oasitalia, una conferenza per raccontare i Sassi di Matera. A relazionare sul percorso degli Antichi Rioni, da vergogna nazionale a patrimoinio dell’umanità,  l’arch. Massimiliano E. Burgi e l’antropologa Ilaria d’Auria. La scelta dei Sassi di Matera da parte dell’Ambasciatore d’Auria, non si esaurisce nella sua fierezza di essere lucano di nascita, ma nella consapevolezza della proposta di un modello di città che risponde alla attuali esigenze di sostenibilità ambientale. I Sassi di Matera, nati attraverso una relazione armoniosa e sapiente, tra uomo e natura, rappresentano il modello vincente per la città del futuro. I Sassi sono una città di pietra, dove le tecniche tradizionali materiali e immateriali, sono l’unico elemento che può assicurare a questo insediamento un perpetuarsi nel tempo. Come i Sassi di Matera molte altre città del Mediterraneo e della stessa Europa sono nate dal rapporto equilibrato tra uomo e natura, li dove anche la natura antropizzata si trasforma in una seconda natura. Antiche civiltà hanno espresso queste grandi doti nei loro insediamenti, quali Petra in Giordania e Lalibela in Etiopia, che con l’avanzare della modernità sono state distrutte o abbandonate perché rese atrofiche da una falsa modernità. I Sassi di Matera invece nonostante le notti oscure, lo spopolamento degli anni 50, continuano ad essere un luogo abitato, uno spazio che è abitato da più di 2000 anni. Matera quindi conserva nel suo DNA tutti i geni che l’hanno portata ad essere la città che ora è conservando quegli elementi che in altre città, in altre civiltà si sono perse.

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