In edicola “L’affaire Cerere-Barilla”

La copertina dell'instant-book

MATERA – E’ disponibile nelle edicole materane “Le mani in pasta…ed anche altrove”, un instant-book firmato da Filippo de Lubac, pseudonimo del giornalista Nicola Piccenna, che racconta la storia dell’affaire Cerere-Barilla che, come scrive l’autore “molti non sanno e troppi fanno finta di non sapere”. In circa 60 pagine, datate e circostanziate puntigliosamente, l’autore riassume trent’anni di storia dell’ex-stabilimento pastaio di via Cererie, finanziato con i fondi pubblici del terremoto del 1980, smantellato qualche anno fa a seguito della dismissione della Barilla ed oggetto, qualche mese fa, di un provvedimento commissariale di nuovi orientamenti in materia urbanistica. A questa vicenda si aggiunge, incrociandola, la storia dell’altro pastificio materano, quello del consorzio “Cerere”, cui è subentrata la “Tandoi”. Con questa pubblicazione, in vendita al prezzo di 3 euro, nasce “A ruba”, una collana di instant-book con cui s’intende raccontare fatti di pubblico interesse, con rigore nella cronaca e puntigliosità nel documentare.

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