Rischio chiusura per l’ospedale di Santeramo

L'ospedale di Santeramo "Monte Iacoviello"

Santeramo in colle (BA) – E’ un ospedale davvero “a misura di malato”, quello di Santeramo in colle ma rischia di esser chiuso. Questo è il risultato della cosiddetta “razionalizzazione” prevista dal Piano Sanitario della Regione Puglia. Una simile eventualità non poteva lasciare indifferenti i cittadini santermani, tant’è che 20 associazioni locali hanno espresso il loro dissenso con una lettera indirizzata ai vertici della regione e della sanità pugliese. “Le mega-strutture ospedaliere assicurano, o dovrebbero assicurare, “l’eccellenza“ delle prestazioni, ma il bacino di utenza è troppo ampio e spesso i posti letto sono insufficienti ai reali bisogni del territorio” dichiarano le associazioni. “La realizzazione di strutture collaterali e sostitutive ha priorità logica e cronologica rispetto al riordino della rete ospedaliera. In mancanza, il malato deve essere indirizzato presso ospedali molto lontani dal luogo di residenza e rischia la vita alla ricerca affannosa di un posto letto. In questa ottica i piccoli ospedali non sono uno “spreco” ma una necessità”. Ciò che emerso nella lettera è la professionalità e l’umanità di medici e paramedici nell’ospedale di Santeramo in Colle di recente adeguato alle normative vigenti; la presenza del servizio di radiologia e di laboratorio di analisi permettono in tempi brevi una diagnosi di base efficiente. In mancanza di un sollecito riscontro, le Associazioni intendono proseguire con manifestazioni più incisive. La comunità santermana che conta più di 26.000 abitanti, non solo verrebbe privata dei servizi erogati dal suo ospedale, ma oggi la ASL BA ha avviato le procedure per la vendita delle proprietà ad esso collegate, espressamente destinate ai santermani dal lascito del benefattore Iacoviello. Intanto per la fine del mese, il sindaco Vito Lillo, ha convocato un incontro pubblico sulla questione.

 

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