Agricoltura, 600 imprese lucane a rischio

600 imprese lucane del comparto agricolo rischiano di chiudere i battenti. E’ l’allarme lanciato dall’Ufficio Presidenza della Confederazione Italiana Agricoltori della Basilicata. Secondo i dati del Centro Studi nazionale della Cia le cause sono da addebitarsi al crollo dei prezzi sui campi, diminuito del 6,9 per cento a febbraio e alla crescita dei costi produttivi, contributivi e burocratici, arrivata al 15  per cento in più nel 2009, con punte del 35 per cento per il gasolio. Una situazione che peggiora di giorno in giorno e che richiede immediati interventi a sostegno degli agricoltori, che già nello scorso anno hanno visto i loro redditi in caduta. “Si impongo – spiega in una nota la Cia della Basilicata – iniziative d’emergenza sia da parte del Governo, che deve riprendere il percorso della concertazione, che della nuova Giunta Regionale, che dovrebbe accelerare l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale e rilanciare l’attività operativa dell’Agenzia della Regione Basilicata per le Erogazioni in Agricoltura”.