Aide: l’universo femminile non ha un nome

Nonostante i progressi le donne restano ampiamente escluse dalla politica. Un esempio? I risultati delle ultime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale lucano in cui nessuna donna è stata eletta. Un dato evidenziato dall’Associazione Indipendente Donne Europee che pone a riguardo alcune considerazioni. La presidente nazionale Anna Selvaggi Tamburrino evidenzia che “per arrivare alla costruzione di una autorità femminile nel senso auspicato,  occorrono due presupposti: la rappresentatività femminile deve essere numericamente  più elevata di quella attuale e  le donne devono essere più coese di quanto non lo siano attualmente. L’Aide, infatti, sottolinea anche che le donne che ricoprono ruoli istituzionali e che hanno   l’opportunità di  candidare o designare  rappresentanti negli organismi sub istituzionali  dimenticano le altre donne, optando  quasi sempre per il genere maschile o per  affinità parentali. Così facendo, spiega,  “risulterebbe vanificato lo sforzo quotidiano dell’ Associazionismo femminile e non solo, impegnato nel costruire la rete delle donne, finalizzata  a stare insieme, a lavorare , a lottare e a vincere insieme”. “Affermiamo e rivendichiamo”, conclude la nota della presidente dell’Aide che l’universo femminile “offre ben più ampi orizzonti caratterizzato dalla presenza di donne che operano in silenzio e sulle quali non sono mai state accese le luci della ribalta”.