I depuratori non funzionano, Legambiente: responsabilità politiche e gestionali

MATERA – I depuratori non funzionano e gli scarichi fognari della città di Altamura confluiscono, non depurati, nel Torrente Jesce, e quindi, a valle, nel torrente Gravina, dove anche i 60mila abitanti di Matera scaricano la loro fogna parzialmente depurata. E gli scarichi, attraverso una serie di passaggi, corsi e ricorsi, arrivano nel Fiume Bradano e sfociano in mare a Metaponto. Non è difficile, in altri termini, che arrivino a contaminare le nostre tavole o ad accompagnare le nostre vacanze al mare. Una storia che va avanti da decenni, sulla cui genesi e prospettive è tornata Legambiente di Matera, questa mattina, con una manifestazione in Piazza Vittorio Veneto, a Matera. I cittadini pagano per la depurazione, ha sottolineato Pio Acito, di Legambiente, ed è giusto che abbiano un buon servizio. La responsabilità di questa storia senza lieto fine, ha rimarcato Acito, è di chi gestisce gli impianti e dei politici che confermano sempre gli stessi dirigenti. Una storia, hanno ribadito ancora i volontari, davanti alla cartina allestita in Piazza, corredata di simboli e metafore di una situazione letteralmente stagnante, della quale Amministrazioni, Organi di Controllo e Vigilanza sono a conoscenza ma di cui non parlano, mettendo a rischio la salute delle persone che dovrebbero tutelare.

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