Ancora polemiche sull’Ater di Matera

Il logo del Sunia

MATERA – Dopo le polemiche sull’esternalizzazione di incarichi e consulenze nel corso dell’anno passato, l’Azienda territoriale per l’Edilizia residenziale di Matera torna nuovamente sul banco degli imputati, chiamata a rendere conto dal segretario generale del Sindacato degli Inquilini e degli Assegnatari, Franco Casertano, sul fabbisogno di alloggi popolari che riguarda circa 600 famiglie disagiate della città. “L’ultima graduatoria definitiva di assegnazione pubblicata risale al lontano 2007 ed è in scadenza nel 2011 ma”, scrive Casertano in una nota inviata alla stampa, “a tutt’oggi l’Ater non ha completato alcun alloggio sia nel borgo la Martella, sia nel peep L’Arco di via Gravina ma nel frattempo ha reso noto che a breve potrebbe essere avviata la realizzazione di un centinaio di alloggi sociali senza però stabilirne i tempi. Eppure”, si legge ancora nella nota, “una società materana ha offerto sia al Comune sia all’Ater un suolo gratis già urbanizzato affinché realizzino case popolari, ma nessuno dei due enti ha fornito notizie in merito”. Casertano, pertanto, si chiede a che serva tanta pubblicità se in definitiva alle parole non seguono azioni concrete, come nel caso del regolamento sulla manutenzione degli immobili gestiti dall’Ater, un documento richiesto dal Sunia un anno fa nel quale si specifichino dettagliatamente gli interventi dovuti dall’Azienda e quelli di spettanza degli inquilini, affinché si possano risolvere grosse diatribe in atto. Anche in questo caso nulla ancora è stato fatto. In conclusione, Casertano si chiede se l’Ater di Matera voglia o meno prendere a cuore sul serio le esigenze dei cittadini economicamente deboli, che hanno come esigenza primaria quella di ottenere assegnazioni d’immobili sociali o di mantenere in buono stato gli alloggi loro assegnati.

Share Button