A rischio le Zone Franche Urbane

Matera. Suscitano sconcerto negli esponenti delle associazioni imprenditoriali le ultime decisioni adottate dal Governo Nazionale sul tema delle zone franche urbane. Tutto nasce dall’analisi dell’articolo 9, comma 4 del Decreto Legge n°194 del 30.12.2009 , cosiddetto “milleproroghe” che annullerebbe i benefici previsti per le imprese insediate nelle zone franche urbane. Con il decreto legge varato dall’esecutivo, infatti,  vi è la soppressione dell’esenzioni fiscali dell’IRAP e dell’IRES con una drastica riduzione anche delle esenzioni sull’Ici e sui contributi previdenziali. Ad intervenire, invitando i parlamentari lucani al ripristino della situazione antecedente al decreto “milleproroghe” in sede di conversione in legge sono i presidenti dell’Api di Matera Nunzio Olivieri e della Cna Provinciale Antonio Braia. Olivieri, in particolare evidenzia come “la città di Matera, duramente provata da una crisi economica che non accenna a diminuire, aveva visto nella fiscalità di vantaggio nella  ZFU un minimo ma concreto sostegno per ravvivare un’area depressa e favorire la nascita di tante micro e piccole imprese attraverso l’uso della leva fiscale e, in parte, di quella contributiva”. In realtà, le sostanziali modifiche apportate dal Governo alla normativa – afferma il presidente dell’API – “costituiscono un controsenso perché annullano quanto era stato autorizzato dalla Commissione Europea e sostituiscono un aiuto reale con un’ elemosina inefficace per lo scopo che si propongono di raggiungere le zone franche urbane”. Anche Braia della Cna sottolinea le opportunità offerte dalla Zona Franca urbana che avrebbero potuto “rappresentare un segnale di speranza e occasione di ripresa dell’intero tessuto economico e sociale”, ma dopo il drastico ridimensionamento della quantità e della qualità dei benefici connessi alle Zfu si  rischia “di rendere lo strumento alquanto inefficace rispetto ai proponimenti iniziali”.

 

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