Zona franca urbana, Idv: necessario tornare alla norma originaria

italia dei valoriMATERA – L’emendamento sulle zone franche urbane, che sostituisce il decreto attuativo con il quale il Ministero dell’Economia avrebbe dovuto dare il via alle nuove agevolazioni riconosciute alle 22 zone italiane, sblocca definitivamente il nuovo strumento ma ne riduce la portata. È questo l’allarme lanciato dalla segreteria cittadina dell’Italia dei valori, che in un comunicato sottolinea come il testo, rispetto al progetto iniziale, elimini l’esenzione delle imposte sui redditi e dell’Irap, lasciando invece in vita solo un contributo sul pagamento dell’Ici e contribuzione previdenziale, con un forfait da concedersi a cura dei comuni nei cui territori ricadono le zone franche. Lo strumento si ridurrebbe così, in buona sostanza, come sottolinea ancora l’Idv semplicemente in un incentivo, da aggiungere a quelli già in vigore a favore del Sud. Non resta quindi che confidare, si legge ancora nel comunicato, in uno sforzo comune di tutti i parlamentari del Sud, perché sia riconosciuta definitivamente la norma originaria sulle zone franche, con tutti i benefici già contemplati, dichiarando il “Mezzogiorno” zona critica di infrastrutture e attività produttive. Lo stesso sforzo che dovrà essere profuso dalla Regione Basilicata, conclude l’Idv, per supportare le lacune finanziare del Governo Berlusconi in merito alle zone franche.