I veri numeri di Matera 90

La protesta durante la presentazione del progetto "Matera 90"

La protesta durante la presentazione del progetto "Matera 90"

MATERA – Tutto quello che avreste voluto sapere su Matera 90, ma che non avrebbero mai osato dirvi. A passare ai raggi X la lottizzazione che la ormai dismessa amministrazione comunale, con una delibera di Giunta del 3 ottobre scorso, ha di fatto candidato al Piano casa nazionale, ritenendo il progetto di “grande interesse pubblico”, è l’associazione “Mutamenti a Mezzogiorno”, già ampiamente critica sulla vicenda, sottolineando nuovamente lo sbilanciamento dei pesi verso l’interesse privato, questa volta quantificato in numeri frutto di calcolo. Ne deriva che le case potenziali contemplate dal progetto sarebbero 410 per il libero mercato, 130 a prezzo convenzionato, 100 in locazione concordata per 10 anni con opzione di riscatto, 56 in locazione calmierata per 25 anni. Il rapporto tra residenza a vendere e residenza in locazione, in definitiva, è pari ad 1:5, come se per ogni metro quadro di case in fitto se ne prevedessero 5 per l’edilizia privata e convenzionata a vendere, senza che venga destinato un solo mq di edilizia popolare a basso reddito, cui si aggiungono un hotel, un centro commerciale con uffici, due pensionati, un edificio direzionale, un ufficio e due complessi scolastici, tutti rigorosamente privati. Tutt’altro che un progetto ad alto valore sociale, insomma, sostiene “Mutamenti a Mezzogiorno”, considerato che le contropartite pubbliche sono inesistenti, ma più che altro Matera 90 è un’enorme rendita edilizia concessa al privato, in deroga al Piano regolatore generale, che non riconosce alcun diritto edificatorio ai suoli di via Montescaglioso, perché agricoli. La morale della favola, anche in questo caso, è nelle ultime battute: “l’edilizia è la principale forma di imprenditoria che entra immediatamente a contatto con le amministrazioni locali”, si legge nella nota di “Mutamenti a Mezzogiorno”, “si tratta di un settore in cui le potenzialità di profitto in seguito a una decisione politica possono mutare in modo esponenziale e la scelta assunta dalla Giunta dimissionaria, in deroga alle procedure e agli strumenti ordinari di governo del territorio, contrattata senza il dovuto coinvolgimento della città, sposta volumi ingenti di risorse e di ricchezza definendo la lottizzazione un ottimo progetto da candidare al cosiddetto Piano Casa Nazionale. In realtà Matera 90 è un pessimo affare per la città. Il patrocinio e la consulenza paesaggistica del magnifico rettore di Venezia, Restucci, discutibile visto il ruolo, non copre affatto l’inadeguatezza della proposta sotto il profilo sociale e dell’interesse pubblico”.

 

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