21 Settembre 2009: Matera ricorda l’eccidio del 43.

Cippo via LucanaMATERA – La libertà, i caduti, la memoria: ricorre oggi il 66simo anniversario di un evento che per l’intera città rappresentò un momento di riscatto e di ribellione all’occupazione nazista. La città fu, infatti, la prima del Sud ad insorgere contro i tedeschi. Il 21 settembre del 1943, lasciandosi dietro una serie efferata di rappresaglie e di guerriglia – furono oltre 20 i materani caduti per mano nazista- i tedeschi abbandonarono la città, dove, nei giorni immediatamente successivi, in una città già liberata, fece il suo ingresso l’avanguardia delle truppe alleate. Oggi Matera ricorda quella data e quel primato che le valse la medaglia d’argento al valor militare. La celebrazione, questa mattina in Piazza Vittorio Veneto, alla presenza delle autorità civili e militari della città, e delle Associazioni Combattentistiche, è stata preceduta, fra l’altro, dalla deposizione delle corone di alloro al cippo in Via Lucana e alla lapide in via Cappelluti, per poi culminare nella Santa Messa, celebrata da Sua Eccellenza, Monsignor Salvatore Ligorio, nella Chiesa di San Domenico. Quella del 21 settembre, come ha ricordato il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, rappresenta una data dall’alto valore civile, prima ancora che militare, per il massiccio coinvolgimento dell’intera comunità e per la presa di coscienza da parte dei cittadini materani. Un evento che sarebbe legittimo e congruente coronare, come verrà ricordato al Presidente Napolitano, in occasione della sua visita in città, ai primi di ottobre, con la medaglia d’oro al valore civile. A tal proposito, i senatori lucani del PD, Maria Antezza, Filippo Bubbico e Carlo Chiurazzi rendono noto di aver presentato un Disegno di Legge per il conferimento della medaglia d’oro al valore civile al Comune di Matera, che rappresenterebbe, come ha sottolineato la senatrice Antezza, un giusto e doveroso riconoscimento per il contributo dato dalla popolazione di Matera alla causa della libertà. La ricorrenza del 21 settembre, però, si lega idealmente, quest’anno, alla tragedia dei 6 Parà italiani, uccisi in un attentato a Kabul, i cui funerali sono stati celebrati questa mattina, in forma solenne, nella Basilica di San Paolo Fuori Le Mura, a Roma. Il mondo è cambiato, ma il dolore resta uno ed eterno e i caduti di oggi, come quelli di ieri, hanno perso la propria vita nel nome della libertà, della democrazia e dell’unità.

 

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